. Il Veicolo Elettrico
Una breve storia

Le auto elettriche a batteria apparvero tra il 1830 e il 1840 e furono in assoluto le prime automobili ad essere inventate, sperimentate ed in seguito commercializzate.
Il miglioramento delle batterie, avvenuto verso la fine dell’800, consentì il consolidamento del mercato del veicolo elettrico, soprattutto in Francia e Gran Bretagna, che furono le prime nazioni ad essere testimoni del suo sviluppo.
Pochi anni prima del 1900, prima del sopravvento del motore a combustione interna più potente ma inquinante, le auto elettriche erano arrivate a detenere molti record di velocità e di distanza percorsa con una carica. Tra i più notevoli di questi record è stato l'infrangere la barriera dei 100 km/h di velocità  raggiunta il 29 aprile del 1899 in Francia.
Parallelamente all’insediamento della potenza economica americana, il mercato dell’auto elettrica cominciò a svilupparsi principalmente negli Stati Uniti privilegiando, ancora  agli inizi del 20mo secolo, la produzione e vendita di veicoli elettrici rispetto a quelli a benzina.

A causa dei limiti tecnologici delle batterie e della mancanza di una qualsiasi tecnologia di controllo della carica e della trazione la velocità massima di questi primi veicoli elettrici era limitata a poco più di 30 km/h. Già allora questi veicoli venivano venduti con successo come “city car” a clienti delle classi agiate e venivano spesso commercializzati come veicoli appropriati al sesso femminile, a causa della loro operatività semplice, pulita e poco rumorosa. Nel corso del 20mo secolo si è assistito però ad un declino sempre più marcato delle vetture con motore elettrico a vantaggio dei veicoli con motore a combustione interna, fino in pratica a scomparire dalle strade sia d’Europa che d’America.
In effetti i limiti delle batterie, sia sotto l’aspetto energetico che della manutenzione, ma soprattutto interessi economici di altra natura hanno praticamente fatto dimenticare l’auto elettrica fino a che due condizioni concomitanti nelle ultime decadi del secolo passato hanno riscoperto l’interesse per l’auto elettrica, ovvero:

1. un motivo tecnologico

rappresentato dallo sviluppo e dalle realizzazione di nuove tipologie di batterie per trazione, collegato ai sistemi a microprocessore per il controllo e l’ottimizzazione della gestione delle stesse;

2. un motivo ambientale
che ha portato alla ricerca di fonti alternative energetiche con caratteristiche di sostenibilità e di eco-compatibilità, non staccato da un timore e da un desiderio di affrancamento dalle tradizionali fonti di approvvigionamento delle fonti di combustibili basati su idrocarburi.
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